Firenze, città d’ingegni arditi

Un divertente spettacolo che si muove tra la stand up comedy e lo storytelling musicale, con poesie, letture, improvvisazione e tanta musica, tutte ispirate e dedicate a Firenze.

Firenze, una città che è in bilico tra la standardizzazione della metropoli internazionale ed una nostalgia rinascimentale al limite della autoreferenzialità.

Ma se Firenze è universalmente riconosciuta come la culla del Rinascimento, qui si vuole raccontare la città che è scaturita dalle grandi rivoluzioni culturali e urbanistiche del dopo Firenze Capitale, la città del ‘900, quella narrata e cantata dai suoi grandi autori dalla fine dell’800 ad oggi. Dai più famosi e classici come Palazzeschi, Collodi, Malaparte fino a Pratolini, o americani in “gita artistica” come Dan Brown, o cantata dai suoi cantori d’antan come Spadaro e Rabagliati, o moderni come Piero Pelù e Federico Fiumani, ma anche da quegli autori sensibili al richiamo del fascino della città come De Gregori, Brunori Sas e Graziani. Tutte storie che compongono un ritratto attuale della città, venato dalla componente, forse, fondamentale della fiorentinità: quella ironia, arguzia e sarcasmo (a volte cattivello) un po’ malinconico con cui i fiorentini parlano di sé e della vita, che nessuno come Riccardo Marasco ha saputo trasformare in poetica musicale. A lui e alla sua opera sarà dedicata buona parte dello spettacolo.

Interpreti ed autori dello spettacolo, che può essere itinerante e segmentato a secondo delle necessità logistiche, Fabrizio Checcacci e Fabio Fantini, supportati dalla esperta e creative chitarra di Cosimo Zannelli.